IL VOLTO DELL'ALTRO. JESUIT SOCIAL NETWORK 2007
Si è svolto a Roma dall'8 al 10 giugno l'annuale convegno nazionale del Jesuit Social Network, la rete di realtà di apostolato sociale che fanno capo alla Compagnia di Gesù. Quest'anno il tema era "IL VOLTO DELL'ALTRO".
Al convegno hanno partecipato anche quattro "inviate" del Centro Poggeschi. La presidente Francesca Colecchia - che è stata anche moderatrice di un dibattito - Paola Piazzi, per la Cooperativa dai Crocicchi e Il Poggeschi per il Carcere, e le due coordinatrici Maria Dorigatti e Sara Carboni.
Al convegno erano presenti realtà da un po' tutta Italia, dalla Sicilia al Veneto, da Milano a Reggio Calabria.
Il tema di quest'anno è stato IL VOLTO DELL'ALTRO. Il JSN nel processo di cambiamento del volontariato e del welfare.
Molto interessante è stata la tavola rotonda di sabato 9, cui hanno partecipato Granelli (CSV), Marzocchi (CNCA) e Valletti (Centro Hurtado), moderati da una giornalista di Jesus.
Granelli ha sottolineato come il volontariato debba essere considerato nella sua dimensione relazionale di appartenenza a una comunità, nel suo valore educativo di servizio, più che di risposta tecnica a un problema.
Valletti invece parlato dell'attuale contrapposizione fra istituzione e volontariato. Vi è l'estrema necessità di superare i giudizi sul volontariato basati esclusivamente su risultati economici. Vi è invece l'urgenza di realizzare degli indicatori per la qualità, la socialità, la solidarietà, la trasparenza. Il volontariato inoltre si deve occupare adeguatamente della circolarità e dell'interdipendenza dei problemi: su questo devono essere formati gli operatori.
Infine la Marzocchi ha fortemente espresso la necessità di separare il volontariato dall'impresa sociale. L'impresa sociale deve garantire la qualità del servizio. Il volontariato invece è gratuità e non va scelto perchè "costa meno". Non si deve inserire nelle logiche della struttura, ma deve invece ritornare a essere sentinella sociale. Non subalterno alle istituzioni e ai suoi bandi, ma soggetto politico che partecipa ai tavoli di lavoro. Grande sono quindi le sue responsabilità.
Del volontariato e della sua responsabilità politica sono stati permeati tutti i lavori del convegno.
Il convegno ha poi lasciato spazio alla presentazione di diverse realtà. Dal MAGIS al MEG, dai giovani volontari in carcere del Sacro Monte di Varese ai giovani scolastici di Padova.
Alla giornata conclusiva hanno preso parte anche padre Remondini, provinciale per il Centro Nord, e padre Tata, provinciale d'Italia e d'Albania.
Per saperne di più, visita la pagina del Jesuit Social Network: www.jsn.it
Al convegno erano presenti realtà da un po' tutta Italia, dalla Sicilia al Veneto, da Milano a Reggio Calabria.
Il tema di quest'anno è stato IL VOLTO DELL'ALTRO. Il JSN nel processo di cambiamento del volontariato e del welfare.
Molto interessante è stata la tavola rotonda di sabato 9, cui hanno partecipato Granelli (CSV), Marzocchi (CNCA) e Valletti (Centro Hurtado), moderati da una giornalista di Jesus.
Granelli ha sottolineato come il volontariato debba essere considerato nella sua dimensione relazionale di appartenenza a una comunità, nel suo valore educativo di servizio, più che di risposta tecnica a un problema.
Valletti invece parlato dell'attuale contrapposizione fra istituzione e volontariato. Vi è l'estrema necessità di superare i giudizi sul volontariato basati esclusivamente su risultati economici. Vi è invece l'urgenza di realizzare degli indicatori per la qualità, la socialità, la solidarietà, la trasparenza. Il volontariato inoltre si deve occupare adeguatamente della circolarità e dell'interdipendenza dei problemi: su questo devono essere formati gli operatori.
Infine la Marzocchi ha fortemente espresso la necessità di separare il volontariato dall'impresa sociale. L'impresa sociale deve garantire la qualità del servizio. Il volontariato invece è gratuità e non va scelto perchè "costa meno". Non si deve inserire nelle logiche della struttura, ma deve invece ritornare a essere sentinella sociale. Non subalterno alle istituzioni e ai suoi bandi, ma soggetto politico che partecipa ai tavoli di lavoro. Grande sono quindi le sue responsabilità.
Del volontariato e della sua responsabilità politica sono stati permeati tutti i lavori del convegno.
Il convegno ha poi lasciato spazio alla presentazione di diverse realtà. Dal MAGIS al MEG, dai giovani volontari in carcere del Sacro Monte di Varese ai giovani scolastici di Padova.
Alla giornata conclusiva hanno preso parte anche padre Remondini, provinciale per il Centro Nord, e padre Tata, provinciale d'Italia e d'Albania.
Per saperne di più, visita la pagina del Jesuit Social Network: www.jsn.it

